Intervista al Professor Gioacchino Pagliaro

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a cura di Lucio Sotte*

D: Lei è riconosciuto in Italia come il primo che ha introdotto la meditazione nel Servizio Sanitario Nazionale, vuole raccontarci la sua esperienza?

R: Nel 1990 ho iniziato a utilizzare la meditazione presso il Centro di Psicologia Clinica di Chiavenna dell’ASL di Sondrio di cui ero Responsabile, utilizzandola prevalentemente nel trattamento dei disturbi psicopatologici e successivamente con i pazienti oncologici. Quell’esperienza accolta con grande interesse dei pazienti, mi ha permesso di consolidare una visione olistica dell’uomo, della cura e della salute.

Da allora, sulla scorta di una letteratura scientifica che ne consolidava le prove di efficacia, è venuta a delinearsi la richiesta anche da altre tipologie di utenza.

Nel 2002, arrivato a Bologna, con l’attivazione della UOC di Psicologia Ospedaliera nel Dipartimento Oncologico dell’AUSL di Bologna, ho diffuso l’applicazione della meditazione non solo nell’ambito oncologico ma anche in quello cardiologico e neurologico.

L’interesse per questa pratica si è consolidato nel tempo anche tra i professionisti sanitari (infermieri, medici, fisioterapisti, ecc.), che hanno iniziato a richiederla per la gestione dello stress e per la promozione del benessere organizzativo.

 

D: L’AIREMP, di cui è Vicepresidente, si occupa di introdurre il nuovo paradigma della Fisica Quantistica e dell’Entanglement in Medicina e in Psicologia, per questo motivo voi vi occupate di un nuovo orientamento della PNEI, ce ne vuole parlare?

R.: la PNEI di cui si occupa l’AIREMP fa riferimento a un nuovo ambito di ricerca e di applicazione clinica che evidenzia il profondo collegamento tra i processi fisiologici e bio-chimici del nostro organismo e i processi quantistici, abbiamo denominato questo ambito PNEI Quantistica.

Questo nuovo modello modifica la precedente convinzione che i geni condizionino il nostro funzionamento e il nostro comportamento e privilegia l’idea che i sistemi di credenze, le emozioni, le pratiche meditative e le pratiche bio-naturali svolgano un ruolo determinante sulla nostra dimensione biologica.

La PNEI Quantistica sostiene che la mente non sia un epifenomeno del cervello (come dimostrano le teorie di molti scienziati di fama mondiale Penrose, Libet, Hamerof, Davidson, Pribram e Shaldrake) e concepisce la Mente come eterna ed infinita, in grado di manifestarsi con specifiche proprietà e limiti in termini di mente individuale nel corpo umano.

L’Entanglement è la struttura teorico scientifica introdotta dalla Fisica Quantistica che supera le teorie deterministiche riduzionistiche e considera l’uomo come un’entità processuale, dove la mente individuale e il corpo sono tutt’uno. L’unità mente-corpo sarebbe pervasa dall’energia/informazione della Mente, intendendo con tale termine quella forma di intelligenza atemporale che sottende ogni forma e ogni entità che percepiamo intorno a noi,  e che è caratterizzata dalla interconnessione e dall’interdipendenza con la realtà circostante. In questo senso la terapia  e la cura per noi psicologi, medici, biologi e professionisti sanitari dell’AIREMP vanno oltre la “riparazione di una parte malata”, curare vuol dire prendersi cura, interagire anche energeticamente con la persona malata per aiutarla ad attivare il processo di guarigione che è dentro di lei. Tutto questo implica la possibilità di integrare le cure bio-mediche con le pratiche bio-naturali, con le M.N.C., superando le visioni neo-riduzioniste (Modello bio-psico-sociale, e psicosomatico) che generano oggi pasticci semantici e linguistici.

 

D.: Il 29 e 30 novembre l’AIREMP organizzerà a Bologna un Congresso Internazionale che voi avete definito un vero e proprio evento scientifico, di che cosa si tratta?

R.: Obiettivamente come Consiglio Direttivo, man mano che il congresso prendeva forma, ci siamo resi conto che stavamo lavorando intorno a un vero e proprio evento, in quanto per la prima volta in Italia tre grandi Scienziati Olistici saranno presenti per discutere l’introduzione del nuovo paradigma nel campo della salute, della cura e della guarigione. Il Congresso infatti avrà come ospiti:

Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina, 2008, noto per i suoi studi sulla rimodulazione dell’informazione a livello cellulare;

Amit Goswami già prestigioso e autorevole Fisico all’Università dell’Oregon, fondatore del Movimento Quantistico Mondiale, ha dedicato tutta la sua vita professionale all’incontro tra la fisica, i sistemi biologici dell’uomo e la spiritualità;

Ervin Laszlo, considerato uno dei fondatori della Teoria Generale dei Sistemi, è tra i più autorevoli teorici al mondo del Modello Olistico.

Il Congresso Internazionale intende offrire una importante riflessione sul modo in cui i processi quantistici e mentali che sottendono la dimensione biologica (campi morfici, risonanza, coerenza, interferenza, bio-fotonica, rimodulazione, etc) possono influenzare la saluto genesi o l’insorgenza della malattia. Per questa ragione il Congresso sarà organizzato in tre grandi sezioni :

Olismo nuovi ambiti della ricerca e nuove prospettive nelle cure

Entanglement non località e guarigione

Olismo, Medicine Non Convenzionali e umanizzazione delle cure

Al Congresso parteciperanno i più autorevoli Clinici e Studiosi Italiani di questo innovativo modello scientifico.

Per le informazioni sull’iscrizione si rimanda al Programma allegato.

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