I Ching e medicina tradizionale cinese: parte terza I Ching ed agopuntura

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Alessandro Mazzocchi*

Come già accennato, sia l’I Ching che la Medicina Cinese sono basati sulla filosofia  duale dello yin e dello yang, quindi è lecito mettere in relazione questi due campi di conoscenza anche in epoca moderna. L’I Ching, infatti, si presta a simboleggiare i concetti della medicina cinese, poiché entrambi sono basati sulla stessa visione: la descrizione binaria della realtà. I due noti diagrammi, ossia quello di Fu Xi (o del Cielo anteriore) e quello di Re Wen (o del Cielo posteriore), sono di fondamentale importanza nello studio delle fondamenta dell’agopuntura. Nella figura che segue, i due diagrammi sono schematizzati in unico quadro come proposto da Lama Anagarika Govinda nel suo studio sulla struttura dell’I Ching (il cerchio esterno è l’ordine temporale del Re Wen, il cerchio interno è l’ordine astratto di Fu Xi, i segmenti interni a questo rappresentano le possibili trasformazioni):

La sequenza del Cielo anteriore è precedente la comparsa dell’uomo sulla terra ed esprime una perfetta armonia senza una reale ciclicità: il Cielo, massimo Yang, e la Terra, massimo Yin, si trovano agli antipodi e non c’è reale movimento. L’Uno primordiale si è scisso nei suoi costituenti basilari. La sequenza del Cielo posteriore è ciclica ed è in stretta relazione con la legge dei 5 elementi e quindi anche con i meridiani, con gli organi Zang e i visceri Fu. Notare che nel diagramma di Re Wen, Cielo e Terra non si trovano più in opposizione, ma entrano in un ciclo a periodicità annuale scandito dal susseguirsi delle stagioni, che comincia con la Primavera-Legno e finisce con l’Inverno-Acqua, mentre la Terra viene a rappresentare un periodo di transizione. Mentre Fu Xi parte dai principi del Cielo e della Terra – ossia dalle due componenti primordiali del creato – e ne fa gli assi principali del suo sistema, il Re Wen, più interessato all’uomo, al tempo e alle faccende terrene, costruisce attorno all’asse Fuoco e Acqua – le due principali forze terrene – il suo sistema. La disposizione di Re Wen dà importanza alla successione dei segni Gua nel tempo più che alla staticità degli opposti. Diventano quindi molto stretti i rapporti con la legge dei 5 elementi: i 5 elementi non sono forze immote, bensì principi dinamici in azione reciproca (Wu Hsing: agire). La prima descrizione della legge dei Cinque elementi si trova nell’Hong Fan (Grande Regola), la cui data di origine è controversa (400-500 a.C.?), comunque lo troviamo inserito nel Chou Ching, uno dei libri canonici di Confucio. Fra l’altro, la settima rubrica dell’Hong Fan accenna alla divinazione con gli steli di Achillea (achilleomanzia). Va sottolineata una discrepanza fra il sistema del saggio Re Wen e la legge dei Cinque Elementi, evidenziata anche da Lama Anagarika Govinda: a fronte dei 5 elementi, i trigrammi sono otto. Per ovviare a questo problema, successivi commentari hanno diviso in due classi i trigrammi originali, quelli con significato di principi universali, come Cielo-Kian e Terra-Kun, e quelli assimilabili ad elementi materiali (il Monte-Gen diventa, per esempio, l’aspetto più materiale della Terra). Yang Li, nel suo testo, insiste a lungo sugli stretti rapporti fra I Ching e l’agopuntura. Del resto, esiste una Scuola medica, che utilizza proprio i trigrammi e gli esagrammi del Libro dei Mutamenti per impostare la diagnosi ed un protocollo terapeutico. Tale metodica, conosciuta come I Ching acupuncture (altrimenti nota come Balance Method), è stata elaborata da un celebre maestro di agopuntura – Chao Chen – ed è stata divulgata dal figlio Yu Chen e da David Twicken negli Stati Uniti e in Occidente. Simile, almeno nelle sue implicazioni teoriche oltre che nelle applicazioni pratiche (ad es.: terapia delle sindromi dolorose), è il metodo perfezionato da Richard Tan in California. Lo stesso Chao Chen ricorda nei suoi scritti le parole di Sun Si-Miao, Maestro di medicina della dinastia Tang (618-907): “Senza studiare l’I Ching non è assolutamente possibile capire la Medicina”. Va detto, a titolo di esempio, che la celebre tecnica di armonizzazione dei punti (Twelve channel-taking Stem method), nota agli agopuntori, è la semplificazione ultima, attraverso qualche scorciatoia teorica, di tale metodica. Il bilanciamento destra-sinistra (es: 4GI e 3F), avanti-dietro (Shu-Mu), yin-yang (4Rt,36E; 3F,34VB; 6MC,6TR; 63V,6F) e l’accoppiamento dei punti Luo-Yuan il punto Luo del meridiano sano e il punto Yuan del meridiano malato) e la tecnica mezzogiorno-mezzanotte Na-Zi (Middnight-Noon Ebb-flow), sono tutti esempi del cosiddetto Balance Method. In quest’ultimo, si utilizzano gli otto trigrammi disposti in uno schema ottagonale  con le relative corrispondenze e analogie, così come avviene, in base al pensiero correlativo taoista, nella Legge dei 5 movimenti o “fasi”. Yang Li esemplifica la correlazione fra i trigrammi e alcuni agopunti utilizzati nella tecnica detta “Eight Magic Tourtle”: Ken corrispone a Shenmai; Kun a Zhaohai; Zhen a Waiguan; Xun a Linqi; Qian a Gongsun; Dui a Houxi; Gen a Neiguan e Li a Lieque. Per un approfondimento si rimanda al manuale di Yang Li e alle monografie degli autori citati. Altre metodiche invece utilizzano i 64 esagrammi dell’I Ching, secondo tecniche che consentono di affinare la diagnosi e di scegliere i punti da trattare con agopuntura. Il Dottor Twicken, per esempio, ha sviluppato una metodica, che nella sua forma originaria risale alla dinastia Song (960-1127) e rappresenta un’evoluzione di altre tecniche divinatorie più antiche basate sulla numerologia (due lavori basilari sulla numerologia sono quelli di Alfred Huang e di Da Liu). In breve, si individua il canale coinvolto nell’affezione dolorosa e si raffrontano l’esagramma corrispondente, risultante da specifiche tabelle di simboli elaborate da Maestri del passato, con l’esagramma cosiddetto favorevole, ricavato dallo studio dell’agopuntura taoista e quindi delle versioni taoiste dell’I Ching. Esaminando poi le linee differenti dei due esagrammi, si trattano gli agopunti distali corrispondenti alle linee divergenti e contro lateralmente per ottenere il tradizionale bilanciamento Yin/Yang. In quest’ultima metodica, appena accennata, sembrano convergere e trovare un loro equilibrio antiche pratiche taoiste e tecniche più moderne di agopuntura.

 

In conclusione, si è cercato di evidenziare, in questo articolo, l’importanza dell’I Ching nella Medicina Tradizionale, anche perché, a fronte di ciò, il suo studio non costituisce parte integrante dei principali programmi didattici di Agopuntura e Medicina cinese. Questi ultimi, come è giusto che sia, dedicano grande attenzione allo Huang Di Nei Jing, o Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo, compilato nella sua stesura definitiva durante il periodo degli Stati Belligeranti (475-221 a.C.), di importanza uguale al Corpus Ippocraticum in Occidente, ma rispetto a questo, ancora indispensabile testo di consultazione per gli agopuntori.

Pur tuttavia, come si è cercato di evidenziare precedentemente, l’importanza del Libro dei Mutamenti è addirittura duplice: un primo aspetto riguarda infatti la divinazione medica, che ha una tradizione antichissima risalente alle tre antiche dinastie sandai (al periodo Zhou, in particolare). D’altra parte, i moderni modelli estrapolati dalla fisica quantistica hanno avvalorato la teoria della Sincronicità, elaborata a metà del ‘900 da Pauli e Jung, con la quale i due scienziati cercarono di fornire una spiegazione fisica dei cosiddetti eventi paralleli (o sincronici) percepibili attraverso la “visione remota” al di là del tempo e dello spazio; secondo aspetto da sottolineare è che, a prescindere dalla divinazione medica, completamente avulsa dal nostro paradigma, ma di grande rilevanza storico-mitologica, l’I Ching costituisce forse l’opera più completa e importante sullo studio dello Yin e dello Yang e rappresenta il fundamentum della Medicina Tradizionale. Come abbiamo accennato nell’ultima parte del lavoro, esso diventa la base teorica e filosofica per taluni metodi di diagnosi e di terapia in Agopuntura (I Ching acupuncture). Del dettaglio di quest’ultima, per ragioni ovvie e di spazio, ci si potrà occupare più compiutamente solo in un altro momento.

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

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Roma.

Alessandro Mazzocchi Agopuntura e paradigmi scientifici. Rivista Italiana di Medicina Tradizionale Cinese numero 112 (2) aprile-giugno 2008, pp. 30-35.

 

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