Liu wei di huang wan: un farmaco per la prevenzione delle patologie dell’anziano

Lucio Sotte* Emanuela Naticchi**

L’anziano va incontro a numerose patologie correlate all’indebolimento degli organi e visceri la cui riserva funzionale si riduce gradualmente con l’andare degli anni. La prevenzione di queste patologie è uno degli aspetti più interessanti della medicina tradizionale cinese che ha messo a punto nel corso dei millenni delle tecniche diagnostiche che sono in grado di individuare molti stati preclinici di malattia. Questi si fondano sull’indebolimento o deficit delle sostanze fondamentali (yin e yang, qi e sangue) che si focalizza in uno o più organi e visceri (zang e fu).

Una volta che il deficit è stato diagnosticato, occorre intervenire per correggerlo, a questo proposito sono state studiate numerose strategie preventive che si servono delle più svariate tecniche terapeutiche: agopuntura, massaggio, farmacologia, dietetica, qinnastiche mediche.

In questa relazione affrontiamo il trattamento preventivo farmacologico di uno dei quadri clinici più frequenti dell’anziano: il deficit di yin che colpisce particolarmente due organi: il Rene ed il Fegato.

 

Sintomatologia del deficit di yin di Rene e Fegato

– Debolezza e dolenzia lombari, debolezza alle ginocchia e gonalgia;

– vertigini, acufeni, ipoacusia o sensazione di «testa leggera»;

– talora ansia, amnesie;

– sudorazione notturna;

– talora spermatorrea, polluzioni notturne;

– secchezza delle fauci e sensazione di gola secca, soprattutto notturna;

– stipsi con feci secche e oliguria con urine cariche;

– talora oligomenorrea, amenorrea;

– lingua rossa, con patina assente o sottile e asciutta;

– polso fine xi e rapido shuo.

Se il deficit di yin è più manifesto, compaiono chiari segni di risalita di fuoco:

– arrossamento dei pomelli;

– aggravamento della sintomatologia vertiginosa e degli acufeni;

– aggravamento della sudorazione notturna;

– calore ai cinque cuori (regione palmare, regione plantare e precordio);

– bocca secca e sete, soprattutto notturna;

– modico rialzo termico, soprattutto serotino;

– sensazione di calore al pomeriggio;

– insonnia, ansia, agitazione mentale;

– oliguria con urine cariche e talora ematuria;

– stipsi ostinata con feci molto secche;

– polluzioni notturne, accompagnate da sogni spesso a sfondo sessuale;

– eccessivo desiderio sessuale;

– lingua secca con corpo particolarmente rosso e punta ancora più carica, con fenditure;

– polso rapido shuo, vuoto xu e superficiale fu.

Nei casi gravi può comparire una sintomatologia accessoria caratterizzata da:

– dimagrimento con aspetto emaciato;

– drastica perdita delle masse muscolari;

– lingua rosso carico a specchio.

Occorre ricordare che i segni e sintomi di malattia appena citati non debbono per forza essere tutti presenti per poter diagnosticare un deficit di yin. Questo è già presente se si verifica la comparsa contestuale anche di pochi sintomi come ad esempio il dolore lombare e l’iperidrosi notturna.

Se si associa anche un deficit di yin di fegato la sintomatologia si arricchisce di altri segni:

– visione offuscata, secchezza ed arrossamento oftalmico, emeralopia;

– secchezza cutanea e dei capelli;

– unghie fragili, pallide, opache;

– oligomenorrea o flussi mestruali scarsi;

– incarnato avvizzito e pomelli arrossati;

– debolezza muscolare e crampi;

– depressione e sensazione di mancanza di scopi nella vita.

 

Patologie occidentali correlate al deficit di yin di Rene e Fegato

Ipertiroidismo, adenoma tiroideo, ipertensione arteriosa, diabete mellito e insipido, miastenia, sindromi ansiose e nevrosi d’ansia, sindrome climaterica, disturbi neurovegetativi, nefriti croniche, sindrome nefrosica, infezioni croniche delle vie urinarie, atrofia del nervo ottico, stipsi, retinite centrale, TBC polmonare, lombalgia, ritardo nella crescita in età pediatrica, effetti collaterali della chemioterapia, prostatite cronica, infertilità, impotenza, sequele di incidenti vascolari cerebrali, acufeni, sindrome di Meniere, sindromi vertiginose, asma bronchiale, vaginite e secchezza delle mucose genitali, esofagite, gastrite etc.

 

Eziopatogenesi del deficit di yin di Rene e Fegato

Il deficit di yin di Rene si caratterizza con alcuni segni specifici: patologia dell’orecchio, della regione lombare («palazzo del Rene») e della funzione genitale: spermatorrea, algomenorrea, amenorrea e menometrorragia.

Il quadro generale è spesso dominato da segni di falso fuoco determinato dal liberarsi dello yang nella regione superiore del corpo. Lo yin in difetto non è in grado di trattenere lo yang, che, secondo la sua natura, ha tendenza a sollevarsi: vertigini, insonnia, secchezza delle fauci, pomelli rossi, spermatorrea, secchezza oftalmica, arrossamento oftalmico, visione offuscata.

Le vertigini, i capogiri e le amnesie sono dovuti anche al difetto di nutrizione del midollo, che un Rene in deficit non è in grado di assicurare.

La liberazione di yang si manifesta con segni di calore, di essiccamento e carenza dei liquidi: gola secca, bocca secca, occhi secchi, sensazione di calore e febbricola serotina, lingua rossa e asciutta.

Lo yin di Rene nutre lo yin di Fegato, che, a sua volta, genera lo yin di Cuore. Un difetto del Rene yin si può complicare con segni di deficit di yin di Fegato e Cuore; ne consegue una liberazione dello yang di questi due organi: vertigini, capogiri, insonnia, nervosismo, palpitazioni.

In questo quadro sindromico si assiste a quel fenomeno che va sotto il nome di «scatenamento del fuoco organico»: il fuoco, non più trattenuto dall’acqua, si manifesta con segni di uscita dalla catena («scatenamento») dei Cinque Movimenti.

Il deficit di yin di Rene può determinare inoltre un indebolimento della fisiologica funzione di inibizione del fuoco da parte dell’acqua e ciò contribuisce alla comparsa di sintomatologie di origine cardiaca.

Anche il calore dei cinque cuori è l’esito della carenza della funzione rinfrescante dell’acqua. La patologia è di natura yin e si manifesta con segni yang; ciò determina da una parte il dimagrimento (perdita di materia yin) e dall’altra l’aggravamento serotino e notturno del quadro (la sera e la notte rappresentano lo yin del ciclo circadiano).

La sudorazione notturna è collegata anche al fatto che lo yin in deficit non è in grado di trattenere il qi difensivo, che normalmente circola di notte all’interno dell’organismo; lo yin in difetto non è sufficiente ad assorbirlo. Ciò determina una perdita di liquidi, di natura yin, che aggrava ulteriormente il quadro. La presenza di fuoco in eccesso fa evaporare i fluidi, che fuoriescono quando dovrebbero rientrare nello yin, e cioè di notte.

La carenza di yin produce un polso fine xi e sottile perché mancano liquidi e materia del sangue; l’eccesso relativo di yang determina invece l’aumento della frequenza cardiaca.

Alla fine il polso diviene superficiale fu e vuoto xu, perché lo yin è così carente da determinare un vuoto e un apprezzamento del polso solo in superficie, cioè nel settore più yang.

L’eziologia di questa patologia è multipla e può essere ricondotta a varie cause: stress fisici, psichici e sessuali, patologie croniche e di lunga durata, età avanzata. Occorre aggiungere che tutte le perdite di liquidi e di sangue impoveriscono lo yin; perciò le eccessive sudorazioni durante le patologie febbrili, il vomito prolungato, la diarrea o la poliuria possono predisporre a un deficit di Rene yin, così come le emorragie occulte caratteristiche di certe melene, o le menometrorragie non trattate. Anche l’uso smodato di farmaci essiccanti e tonici dello yang può condurre gradualmente a un indebolimento dello yin.

 

Il deficit dello yin di Fegato e Rene nella terza età

L’avanzare degli anni si caratterizza per un progressivo indebolimento dello yin che è particolarmente evidente in persone predisposte, d’altra parte la fisiologia energetica cinese insegna che il jing di Rene che viene fornito una volta per tutte alla nascita può essere mantenuto, protetto, conservato ma mai aumentato e va incontro ad un progressivo consumo nel corso della vita. Il jing appartiene allo yin che conseguentemente si indebolisce anch’esso coinvolgendo le strutture e le funzioni ad esso correlate ed anche quelle del Fegato che in medicina cinese è strettamente unito al Rene secondo la legge di generazione.

 

Il trattamento farmacologico del deficit di yin di Rene e Fegato

Sono numerose le prescrizioni che nel corso dei millenni sono state utilizzate per il trattamento del deficit di yin di Rene e Fegato. Qui proponiamo un’analisi della ricetta più famosa: il liu wei di huang wan, che è stata messa a punto dal famoso medico Qian Yi nel 1119 e compirà dunque fra sei anni il suo 900° anniversario. È abbastanza suggestivo che questa formula che tratta il deficit di yin che è così frequente nelle persone anziane sia comparsa per la prima volta in un testo dedicato invece alla terapia delle patologie pediatriche: il Xiao Er Yao Zheng Zhi Yue o “Manuale del Trattamento Farmacologico delle Patologie Pediatriche” edito appunto nel 1119.

 

Liu wei di huang wan – Pillola di Rehmannia dei sei sapori

shu di huang, radix Rehmanniae praeparata 15-30

shan zhu yu, fructus Corni 10-12

shan yao, rhizoma Dioscoreae 12-15

ze xie, rhizoma Alismatis 10-15

mu dan pi, cortex Moutan radicis 10-12

fu ling, sclerotium Poriae 12-15

Preparazione

Un tempo la formula veniva preparata facendo decuocere gli ingredienti in acqua; terminata la decozione, occorreva assumere il filtrato in 3 dosi giornaliere. Il testo originale consigliava invece di macinare gli ingredienti sino a ridurli in una fine polvere e di confezionarli in pillole al miele da assumere nella dose di 9 g.

Attualmente la formula viene assunta sotto forma di tavolette di estratti secchi somministati come patent medicine già pronte oppure sotto forma di miscele di estratti secchi che vengono confezionate secondo i dosaggi di una ricetta magistrale preparata dal medico.

Azioni secondo la MTC

Nutre lo yin di Fegato e Rene.

Indicazioni secondo la MTC

Sindrome da deficit di yin di Rene o da deficit combinato di yin di Rene e Fegato.

 

Analisi della formula in MTC

La formula è famosissima, in quanto, tonificando lo yin di Rene e Fegato, è in grado di adattarsi ad un enorme numero di patologie estremamente diffuse in Occidente.

I farmaci di questa ricetta possono essere divisi in due gruppi che interagiscono tra loro: il gruppo delle sostanze toniche e quello dei rimedi drenanti.

Nel primo gruppo troviamo shu di huang (radix Rehmanniae), shan zhu yu (fructus Corni) e shan yao (rhizoma Dioscoreae).

L’imperatore della prescrizione è shu di huang, che ha il compito di nutrire il Rene yin e di far fronte al problema principale.

I ministri sono shan zhu yu e shan yao; il primo ha il compito di tonificare e contenere lo yin di Fegato, il secondo di trattare la Milza-Pancreas allo scopo di stabilizzare lo yin dell’organismo.

Shu di huang e shan zhu yu agiscono, quindi, più direttamente sullo yin congenito, mentre shan yao tonifica il congenito tramite l’acquisito.

Il secondo gruppo di tre rimedi comprende ze xie (rhizoma Alismatis), mu dan pi (cortex Moutan radicis) e fu ling (sclerotium Poriae).

Si tratta dei tre consiglieri della ricetta, che agiscono con effetto drenante e mobilizzante.

In presenza di un difetto di yin, lo yang tende a manifestare in alto gli effetti della sua prevalenza.

Ze xie tratta il fuoco di origine renale. Mu dan pi riduce il fuoco di Fegato. Fu ling rinforza la Milza-Pancreas e impedisce che gli altri farmaci producano, in una situazione di deficit, una stasi e un ristagno di qi e di umidità.

A ogni farmaco del primo gruppo corrisponde un rimedio del secondo, che agisce, di concerto con il primo, moderandolo ed attenuando alcuni suoi effetti collaterali.

Shu di huang è bilanciato dall’azione di ze xie; mu dan pi ha un’azione raffreddante che compensa

l’effetto riscaldante di shan zhu yu; fu ling drena all’esterno l’umidità e rinforza l’azione tonica sulla Milza-Pancreas di shan yao.

Si può concludere affermando che l’intera ricetta nutre lo yin di Fegato e Rene e previene la liberazione del fuoco, senza dar luogo a stasi di qi o a ristagno di umidità.

L’equilibrio e l’efficacia di questa prescrizione hanno promosso la sua diffusione e la sua utilizzazione tanto che, a ragione, si può affermare che si tratti del più famoso farmaco cinese, dalla cui rielaborazione sono derivati innumerevoli composti usati, e perciò sperimentati, da centinaia di anni tra cui anche il più famoso tonico dello yang di rene che è in realtà una modifica di questa formula: il ba wei di huang wan.

Alcune ricette derivate

1. Du qi wan – Pillola del qi capitale

Si ottiene con l’aggiunta di wu wei zi (fructus Schisandrae).

È adatta a trattare i casi di deficit di yin combinati con asma bronchiale e dispnea da sforzo.

2. Qi ju di huang wan – Pillola di Remannia dei sei sapori con Lycium e Crisantemo

Si ottiene con l’aggiunta di gou qi zi (fructus Lycii) e ju hua (flos Chrysanthemi).

Si utilizza quando al deficit di yin si associano segni di diminuzione dell’acuità visiva, fotofobia, lacrimazione, dolori oculari.

3. Zhi bai di huang wan – Pillola di Anemarrena, Phellodendron e Remannia

Si ottiene con l’aggiunta di zhi mu (rhizoma Anemarrhenae) e huang bai (cortex Phellodendri).

Si usa in caso di deficit di yin che si associa a segni di risalita di fuoco, come sudorazioni notturne, xerostomia, disturbi urinari con segni di calore-umidità.

4. Ming mu di huang wan – Pillola di Remannia che migliora la vista

Si ottiene con l’aggiunta di chai hu (radix Bupleuri), fu shen (sclerotium Poriae pararadicis), dang gui (radix Angelicae sinensis) e wu wei zi (fructus Schisandrae).

La ricetta nutre lo yin di Fegato e Rene e benefica la vista; è più potente di qi ju di huang wan.

5. Er long zuo ci wan – Pillola per la sordità gentile a sinistra

Si ottiene aggiungendo ci shi (Magnetitum), shi chang pu (rhizoma Acori graminei) e wu wei zi (fuctus Schisandrae).

Tratta il deficit di yin che determina acufeni e ipoacusia che peggiorano di notte e si associano a insonnia, vertigini, visione offuscata.

 

Effetti farmacologici della formula secondo la biomedicina

La ricerca scientifica sul lui wei di huang wan ha dimostrato che il farmaco possiede efficacia in molti ambiti, la sua somministrazione è stata studiata in ambito riproduttivo (con aumento del numero degli spermatozoi nel liquido seminale), metabolico (con abbassamento delle concentrazioni seriche di colesterolo e trigliceridi ed aumento del colesterolo HDL), nel diabete (con riduzione dei livelli di glicemia nel ratto), in ambito immunitario (con aumento del numero delle cellule della serie bianca), in ambito adattogeno (con aumento della capacità natatoria del gatto), in ambito epatico e renale (con dimostrazione di un effetto epato e nefroprotettivo), in ambito cardiaco (con effetto antiaritmico) e cardiocircolatorio (con effetto ipotensivante secondo uno studio condotto nell’ospedale guan an men di Pechino).

 

Studi clinici e ricerche in biomedicina

Sono stati effettuati inoltre numersoi studi clinici e ricerche che hanno dimostrato la sua azione nel diabete mellito, in menopausa, nella patologia coronarica cardiaca, nell’ipertensione, ipertiroidismo, adenoma tiroideo, asma bronchiale, gastrite atrofica, esofagite, nefrite cronica, sindrome nefrosica, insufficienza renale cronica, aborto abituale, epatite cronica, sequele di incidenti vascolari cerebrali, infertilità maschile e femminile, impotenza, prostatite cronica, pollachiuria, galatturia, artropatie.

 

Conclusioni

Il liu wei di huang wan è una formula che nutre lo yin e che può essere utilizzato efficacemente per la prevenzione ed il trattamento di molte patologie della terza età.

 

Bibliografia

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