Riconoscimento del self non self in medicina integrata

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Elisa Muscarella*

 Secondo la visione integrata MO-MTC, le componenti cellulari sono inquadrate secondo la Legge dei Cinque Movimenti. Vediamo quindi che il nucleo (contenente DNA, RNA, proteine, nucleolo), statico, depositario del “progetto di vita” (DNA) cellulare, è il centro di comando, da cui dipende la vita stessa. E’ lo Shen, il Cuore, l’Imperatore. La cromatina (complesso di DNA, proteine cromosomiche e RNA), contenuta al suo interno, rappresenta il Rene, mentre il DNA, molecola che necessita di altre strutture (RNA, nucleolo) per mettere in atto le sue funzioni, rappresenta il Jing. L’RNA costituisce la duplicazione fedele del DNA, identico ma dinamico. Si trova sia all’interno del nucleo che nel citoplasma. Per mezzo di nucleolo e ribosomi è deputato alla sintesi proteica (proteine, enzimi, ecc). Rappresenta le funzioni della cellula ed ha la possibilità di attuare il programma di base (DNA) grazie alle sue caratteristiche di “movimento e azione”, riassumendo così il concetto di Yuan Qi. Il nucleolo ed i ribosomi costituiscono gli effettori dell’ RNA: il nucleolo produce l’RNA per il nucleo e il citoplasma, mentre i ribosomi presiedono alla sintesi proteica con consumo di energia (ATP). Queste due componenti cellulari rappresentano quindi il Fegato. I mitocondri costituiscono il cosiddetto apparato respiratorio della cellula: sono i produttori di energia cellulare attraverso la demolizione, in presenza di ossigeno, di composti policarboniosi fino a CO2 e H2O. L’energia liberata da questa catena di reazioni viene accumulata sotto forma di legami fosforici (ATP). I mitocondri rappresentano pertanto il Polmone.

I lisosomi, l’apparato di Golgi e il reticolo endoplasmatico si trovano nel citoplasma (sede delle funzioni metaboliche della cellula) e rappresentano il sistema “digestivo” cellulare: i lisosomi contengono enzimi litici (capaci di demolire proteine, acidi nucleici, carboidrati, etc.) e rappresentano la Milza quindi la Ying Qi, l’apparato di Golgi (complesso di cisterne con vescicole e vacuoli) e il reticolo endoplasmatico hanno proprietà evacuative. Il primo rappresenta il Grosso Intestino e il secondo l’Intestino Tenue e la Vescica. La membrana cellulare infine, rappresenta il “confine” tra cellula ed ambiente esterno e permette appunto gli scambi interno-esterno. E’ costituita da un doppio strato fosfolipidico e molecole proteiche con funzione recettoriale e antigenica e può possedere ciglia o flagelli. Rappresenta la pelle e peli, la Wei Qi, il Polmone. Il So Wen al capitolo 33 afferma che “lo Xie (Agente Patogeno) affluisce là dove vi è Vuoto di Qi”. Al capitolo 10 si trova “Ogni tipo di Qi si ricollega al Polmone”, “l’epidermide è associata al Polmone, essa è attaccata per prima dallo Xie”. Qualsiasi antigene estraneo al nostro organismo ha una sua natura immunogenica intrinseca, verso il quale il sistema immunitario risulta avere una certa sensibilità e capacità di reagire al fine di eliminarlo. Talvolta però il SI “sbaglia” il riconoscimento degli antigeni estranei, provocando le cosiddette reazioni di ipersensibilità, caratterizzate da un’aberrante risposta immunitaria: o nei confronti dell’antigene estraneo, o diretta verso gli antigeni autologhi, come risultato della mancata tolleranza verso il self. In ogni caso, si ha l’insorgenza di un danno tissutale. Le allergie, definite con il termine ipersensibilità immediata (o di tipo I), sono un tipo di risposta Th2, causate dalla produzione di IgE specifiche per antigeni ambientali o chimici (allergeni) da parte dei linfociti B. Una volta prodotte, le IgE si legano ai recettori presenti sulla superficie dei mastociti (reazione di sensibilizzazione). Il loro successivo contatto con l’allergene (reazione scatenante), innesca la degranulazione delle vescicole citoplasmatiche contenenti specifici mediatori chimici, responsabili dei processi di infiammazione, vasodilatazione e contrazione della muscolatura liscia.

In MTC, le reazioni di ipersensibilità e le allergie sono dovute ad una risposta esagerata del SI nei confronti di sostanze Yin estranee, di variazioni ambientali Xie Qi di situazioni psicoemotive definite Cinque Emozioni, Sette Sentimenti (Wu Zhi/Qi Qing). Le sindromi allergiche sono un’anomala risposta immunologica generalmente a carico di cute, mucose delle vie respiratorie ed apparato digerente. Vi sono coinvolti i Movimenti del Legno e del Metallo. Il Metallo è sottoposto agli stimoli esogeni delle Sei Energie Cosmiche (Liu Qi) che impattano su pelle, mucose, vie respiratorie, colon, quindi a livello di contatto, inalazione, assunzione transmucosa. Le affezioni oculari e le reazioni psicosomatiche sono di pertinenza Legno, sede di origine di Wei Qi in quanto il Fegato rappresenta il “Ministro della Difesa”. Le allergie sono attribuite alla presenza anomala di Vento (Feng), perciò presentano caratteristiche migranti e polimorfe. Si parla di Feng esogeno o endogeno, a seconda che l’eziologia sia esterna (ambientale) o interna (causa innata, costituzione atopica), o derivante da turbe psicoaffettive o dei Sette Sentimenti (Qi Qing). L’irruzione del Vento può essere semplice o complessa, ed è responsabile dei diversi scenari clinici, in cui il “denominatore comune” è costituito dalla presenza di prurito, segnale specifico del Vuoto di Xue, di Zheng Qi con coinvolgimento di Xue e dello Yin, con “fuga” dello Yang di Wei Qi. Le reazioni immunitarie verso il self possono invece innescarsi per effetto del cosiddetto molecular mimicry: alcuni antigeni patogeni possiedono cross-reattività ed elevata omologia di sequenza nei confronti degli antigeni self, per cui il sistema immunitario può attivarsi e reagire erroneamente contro questi ultimi, innescando la malattia autoimmune. L’eziogenesi delle malattie autoimmuni è legata sia alla presenza di specifici tipi di HLA (detti alleli) che di specifiche mutazioni in geni non-HLA che conferiscono, in generale, una certa suscettibilità genetica allo sviluppo della malattia. A questo quadro predisponente la malattia poi si aggiunge di solito un “fattore ambientale” scatenante, come ad esempio un’infezione, che innesca il processo autoimmune per “rottura” del meccanismo di tolleranza verso il self. Di conseguenza, si ha l’attivazione dei linfociti B (secernenti gli anticorpi) e T autoreattivi (Th1, responsabili della citotossicità). Le malattie autoimmuni insorgono per un “difetto” di riconoscimento del self. In particolare, il sistema immunitario riconosce le cellule proprie dell’organismo (self) come estranee (not self) e, come tali, le aggredisce fino a distruggerle con decorso più o meno lento ma progressivo. E’ un tipo di risposta aberrante da parte dei linfociti Th1/Th2, responsabili dell’effetto citotossico, e dei linfociti B che producono anticorpi reattivi contro il self (autoanticorpi). Le malattie autoimmuni sono definite malattie croniche, a tutt’oggi non curabili in termini di risoluzione completa della malattia. La Graft-versus-Host Disease infine, nei pazienti che subiscono trapianto di cellule staminali di midollo osseo, è una patologia considerata di natura “autoimmune” in cui le cellule immunitarie trapiantate del donatore possono aggredire i tessuti sani del ricevente a livello di cute, fegato e intestino.

Secondo la MTC, gli “errori” del SI sono indotti da abnormi segnali degli antigeni, dal genoma (Yuan Qi) che conferisce la costituzione atopica, da stimoli ambientali psicodinamici. Tali “errori” deformano la Wei Qi causandone una disfunzione e si ripercuotono su tutte le altre attività del Qi umano, da cui deriva l’insorgenza delle malattie autoimmuni.

L’immunocarenza si verifica quando il SI è inadeguato per deficit di Wei Qi, derivante a sua volta da uno stato di “ipoergia Qixu”, per cui insorgono gli stati di deficit immunologico. In generale, un crollo di Qi (Qixuo) provoca depauperamento delle funzioni del Jiao Medio (apparato gastro-digestivo e assimilativo) con turbe nutrizionali, della circolazione Qi/Xue con Stasi (e conseguente insorgenza di fenomeni dolorosi), del sistema “costruttivo” di autodisintossicazione-autoriparazione, detto Rong Qi, e dell’apparato “motorio-aggressivo” detto Wei Qi. Il crollo di Qi provoca, in ultima analisi, un declino combinato dello Yin/Yang, aprendo così la strada all’insorgenza di malattie degenerative, tumorali, settiche (da iper-recettività con iporeattività), ecc. Le malattie autoimmuni coinvolgono i sistemi di riconoscimento macromolecolare sulla membrana cellulare (Wei Qi-Polmone), ossia la caratterizzazione antigenica degli organi (Yuan Qi) attraverso gli antigeni di istocompatibilità che si trovano a livello del Reticolo Endoplasmatico e sulla membrana cellulare. Possono però coinvolgere altri antigeni e quindi distretti cellulari come ad esempio il Reticolo Endoplasmatico (Intestino Tenue–Vescica) e la membrana nucleare (Maestro del Cuore). Le cellule coinvolte nell’insorgenza e nella sintomatologia della risposta autoimmune sono i linfociti ed altre cellule del sistema immunitario, che si ritrovano nei distretti colpiti dalla patologia, producono citochine e si riversano nel torrente circolatorio attraverso il dotto toracico per parecchie volte al giorno (circolazione di Wei Qi).

Se Yuan Qi è perturbata, Wei Qi riceve un segnale errato, per cui può innescarsi il meccanismo di aggressione del self, con formazione di autoanticorpi contro organuli cellulari e interessamento di diversi distretti o apparati. Gli autoanticorpi aggrediscono l’organulo, Wei Qi aggredisce lo Zang corrispondente. Un’errato ordine di Yuan Qi pertanto, che compete all’organo Rene, fa innescare un meccanismo che porta alla formazione di autoanticorpi che appartengono generalmente alla classe delle IgG. Secondo l’Energetica dei Sistemi Viventi di Mussat, corrispondono al gruppo Nord-Shao Yin-Rene. Nel Lupus Eritematoso Sistemico, gli autoanticorpi di più frequente riscontro sono quelli anti-DNA (Rene) e anti-Nucleo (Cuore). Le lesioni organiche più frequenti sono a livello del Rene e si esprimono con depositi glomerulari e del Cuore che si manifestano con pericardite ed endocardite. Nella Sclerodermia (o Sclerosi Sistemica Progressiva), si trovano invece gli autoanticorpi anti-nucleo (Cuore), anti-membrana cellulare (Polmone), anti-collagene (Milza). Le lesioni organiche più frequenti sono alterazioni fibrotiche di Cuore, Cute e Polmoni e dell’apparato gastroenterico. L’Energia Difensiva circola sulla pelle di giorno per difenderci dalle malattie, dalla testa lava con la sua azione la superficie della pelle, chiude i pori cutanei rendendo efficace l’omeostasi dei liquidi e della temperatura corporea. L’equilibrio di Acqua e Fuoco che si instaura a livello della pelle e ancora in gran parte sconosciuto nei suoi meccanismi fisiologici, è la chiave dell’azione dell’Energia Difensiva Wei. Susanna Taccola ci insegna che le malattie autoimmuni derivano dalla “rottura” dell’asse Cuore-Rene. Secondo J. Yuen, le malattie autoimmuni sono un gruppo di malattie che preservano l’individuo dal contrarre malattie molto più gravi, anche letali. Il corpo presenta strutture esterne ed interne, collegate tra loro attraverso il sistema dei Meridiani. In MTC, l’autoimmunità rappresenta una mobilizzazione di Wei Qi nei confronti di Yuan Qi (da cui si origina, attaccando perciò se stessa) nel tentativo di combattere un processo patogeno localizzato o che ha raggiunto lo strato di Yuan Qi. Di conseguenza, si instaura un deficit immunitario con eccessivo consumo (fino ad arrivare al deficit) di Yuan Qi responsabile a sua volta, in ultima analisi, alla carenza di Energia Vitale Zheng Qi.

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