Ordito della vita e tessitore del tempo: il du mai e la sua trama

Carlo Di Stanislao*, Cristina Aniello**

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“L’Uomo ha per norma la terra; La Terra ha per norma il Cielo; il Cielo ha per norma il Dao; il Dao ha per norma la spontaneità

Daodejing, cap. 25

 

La mia tela. Ho iniziata a ricamarla il mattino dopo che Ulisse è partito. Ci lavoro tutto il giorno e ogni battuta del pesante legno è un pensiero d’amore. La notte la disfo. Di giorno tesso la mia vita, di notte la disfo perché non è vita questa, non senza lui al mio fianco. Ho messo il telaio accanto alla finestra per vedere la sua nave all’orizzonte, per essere la prima a gridare “È tornato”. Lacrime di gioia e gocce di dolore vengono tessute ogni giorno assieme, una trama di vita che cresce di giorno e sparisce di notte

Odissea, Libro II

 

Riassunto: Il presupposto dal quale siamo partiti per l’elaborazione di questo lavoro è di considerare il Du Mai e il Ren Mai come padre e madre di tutti gli altri meridiani. I 52 punti di questi due meridiani straordinari si esplicano in tutti gli altri punti di agopuntura attraverso la declinazione dei loro punti su una linea orizzontale. Ritroviamo nella storia della medicina cinese molti esempi di punti organizzati su linee orizzontali rappresentanti i moderni metameri. Il concetto di orizzontalità viene analizzato e preso in considerazione anche da un punto di vista embriologico ed ontogenetico al fine di capire meglio l’utilizzo dei concetti esposti al livello clinico. Abbiamo scelto di declinare alcuni punti del Du Mai giustificando il perché siamo partiti da quest’ultimo e il perché della scelta nello specifico di determinati punti. Per ogni declinazione di punti abbiamo spiegato il significato simbolico, funzionale, nonché il riscontro pratico dell’utilizzo della linea .

Parole chiave: organizzazione metamerica dei punti, Du Mai, Ren Mai.

Summary: The premise from which we left for the elaboration of this work is to consider the Du Mai and Ren Mai as a father and mother of all the other meridians The 52 points of these two extraordinary meridians they occur at all other points of acupuncture through the declination of their points on a horizontal line. We find in the history of Chinese medicine many examples of dots arranged in horizontal lines representing the modern somites. The concept of horizontality is analyzed and taken into account as a point of embryological and ontogenetic view in order to better understand the use of the concepts to the clinical level. We chose to decline a few points of the Du Mai justifying why we started from the latter and because of the choice specifically of certain points. For each variation of points we explained the symbolic meaning, function, and the use of the line being achieved.

Keywords: metameric organization of the points, Du Mai, Ren Mai.

 

Introduzione storica

I testi di Mawangdui (recentemente tradotti in inglese da D. Harper) e della tomba di Wuwei (entrambi ritrovati nel 1972), il libro intitolato “Miriade di cose” nella tomba di Xiahou Zao (ritrovato nel 1977), i testi della tomba 247 di Zhangjiashan (tornati alla luce nel 1983) cui vanno aggiunti i trattati d’emerologia divinazione e magia di Fangmatan (riscoperti nel 1984) come altri classici, nel lungo processo di trasmissione, subirono numerose modifiche, censure e omissioni. Ma ciò che appare evidente in questi testi (e nel Nei Jing), aprendo una finestra da cui sbirciare la medicina classica, nel momento del completarsi del suo impianto teorico di base, senza le lenti deformanti dei commentatori e copiatori delle generazioni successive, è che i viventi, e soprattutto l’uomo, sono il risultato della combinazione dinamica di Yin e Yang, di Cielo e Terra, di padre e madre, da cui derivano tutte le forme viventi. Nell’uomo tutto questo attiene al compito dei due Curiosi Mediani e Centrali, Du e Ren Mai, il primo che ricapitola tutto lo Yang, il Cielo ed il padre, il secondo lo Yin, la Terra e la madre. L’insieme dei 52 punti di questi meridiani controlla ogni aspetto funzionale della vita e sui diversi piani. È a partire da questi Meridiani, che sorgono al concepimento col Chong Mai ed il cosiddetto Muscolo dell’Antenato (Zong Jin) che il corpo e lo spirito si strutturano e ristrutturano continuamente, percorrendo le varie tappe dell’intera esistenza. La costituzione rappresenta l’aspetto individuale più profondo dell’essere, difficilmente variabile, racchiude l’insieme delle caratteristiche autentiche, sia somatiche, funzionali che psichiche, proprie di ogni individuo. La costituzione, in gran parte ereditaria, si definisce al concepimento ed in gran parte riguarda il dialogo fra Du e Ren Mai. Non a caso i passaggi cruciali, psico-fisici e spirituali di ogni esistenza, detti 7 Po, pongono in relazione punti del Du e del Ren Mai secondo percorsi che nel primo caso sono discendenti per il Ren Mai (verso la Terra e la profondità tonica della sua comprensione) e ascendenti per il Du Mai (verso il Cielo) e la realizzazione più completa del proprio mandato. Secondo le tradizioni, prima che l’evoluzione o il dispiegamento dello Spirito possa avvenire, deve avvenire l’involuzione o il ripiegamento dello Spirito: il più elevato discende successivamente nel più basso. Quindi, i livelli più elevati sembrano emergere dai livelli meno elevati durante l’evoluzione – per esempio, la vita sembra emergere dalla materia – perché, e soltanto perché, vi furono depositati durante l’involuzione. Non si possono estrarre i livelli più elevati dai più bassi, a meno che i più alti non si trovino già lì, in potenza – dormienti – aspettando di emergere. È in questo che nella catena dei Po suscitano i punti in coppia discendete del Ren ed ascendente del Du.

Non è un caso, quindi, che lungo il Du Mai, lungo quell’asse di flessibilità che fa erigere il bambino (dal 4 al 14GV) e compone la flessibilità necessaria ad adattarsi alla vita, si trovi come punto nodale (sotto la spinosa della 6° dorsale) Ling Tai, il 10GV, la Terrazza della Vasta Chiarezza, il luogo che consente allo spirito di ritrovare se stesso, il suo ruolo ed il suo mandato, al Ling di recuperare il proprio Shen, ovvero la forza spirituale interiore, con una apertura di tutti gli organi di senso, collegato “metamericamente”, al CV 15 Jiu Wei, Luo dei Luo, collegamento fra uomo che ha ritrovato la sua autenticità ed ambiente, attraverso tutti i mezzi di contatto con il mondo. Come scrivono i classici la Colonna Vertebrale è la scala a pioli su cui l’uomo si arrampica nella vita, ma sappiamo che essa funziona grazie ad azioni di tutti i Curiosi, ma soprattutto di Du e Ren Mai in un processo durante il quale vi è un continuo svuotamento, per andare incontro a nuove esperienze non bloccate da quelle precedenti, siano esse positive o negative. In caso contrario non saremmo che vincolati, come vincolati sono i bimbi al padre e alla madre, non saremmo esseri autonomi, ma fotocopie dei comportamenti e dei nodi non sciolti parentali.

Com’è noto, poi, durante i Song Settentrionali (970-1127) il medico imperiale Wang Weiyi (987-1067) redige il testo di riferimento Tongren Shuxue Zhenjiu Tu Jing (1026) e sopravvede alla fusione di due statue di bronzo in cui si dettagliano nome, funzione, localizzazione e profondità di 354 agopunti lungo i meridiani ed altri 303 fuori meridiano, stabilendo lo standard di trattamento derivato dalla studio ma anche dalle verifica dei classici. È interessante notare che tali punti sono rubricati metamericamente e non lungo il percorso dei meridiani ed a questo standard per così dire orizzontale che dispone i punti in relazione alla funzione simbolica delle varie parti del corpo, si rifanno senza eccezioni le successive 5 Scuole che definiscono il variegato mondo della Medicina Classica Cinese. Kespì e più in generale l’Association Francaise d’Acupuncture, hanno basato il loro modo di concepire l’organizzazione dei punti secondo questo concetto ed altri Autori Italiani ne hanno portato avanti lo sviluppo ma partendo sempre, nella descrizione funzionale del metamero, dal Ren Mai, questo secondo l’assioma che vede, nei classici lo Yin descritto sempre prima dello Yang. Lo scopo invece del nostro lavoro è percorrere il metamero e comprenderne il significato partendo dai punti del Du Mai, poiché, come ci dicono tutti i testi, è il Cielo ad indurre il primo impulso e, ancora, sono i punti vertebrali di tale meridiano che portano l’uomo a staccarsi dai rapporti parentali per perseguire la propria Via. Infine perché, come scrive Li Shi Zhen nel Qi Qing Ba Mai Kao, il Du Mai è in relazione con lombi e bocca che sono, nel primo caso la nostra autonomia, nel secondo la nostra individualità come capacità di dare noi stessi attraverso la parola e ricevere il mondo attraverso il cibo.

 

Il concetto di orizzontalità

Analizziamo ora da un punto di vista pratico il perché abbiamo preso in considerazione la nozione di orizzontalità ed il suo risvolto nella clinica.

Per poterlo capire appieno dobbiamo partire dalle origini ossia dallo sviluppo embriologico dell’essere umano per proseguire ad analizzare quello ontogenetico.

I canali straordinari si formano e attivano nel periodo intrauterino, intervengono nell’embriogenesi e rappresentano la diffusione di tutti i soffi originali al momento del concepimento e restano attivi per tutta la vita. Dopo il concepimento, in cui prende forma il Jing individuale, la pulsazione vitale che origina dal Ming Men inizia ad espandersi con movimento dapprima verticale ma poi anche orizzontale. Questo movimento porta alla strutturazione dei Visceri Straordinari e dei Canali Straordinari. Questo avviene lungo il “tubo energetico dell’embrione”. Il tubo neurale presenta oltre che dei movimenti di arrotolamento e srotolamento anche dei movimenti di espansione in tutti i piani dello spazio. Da questo asse centrale si sviluppano orizzontalmente tutti i nervi spinali e cranici, ossia coloro che metteranno in relazione il centro con la periferia specificandone determinate funzioni e che noi metteremo in relazione con le declinazioni orizzontali dei punti del Du Mai.

Secondo Kespi i meridiani Du Mai, Ren Mai sono i genitori dei 3 yin e dei 3 yang, origine dei meridiani principali e di organi e visceri. Si declinano in tutti gli altri meridiani che ne specificano le loro funzioni. Nel cielo anteriore sono padre e madre di tutti gli altri meridiani.

In particolare il Du Mai essendo il mare dei 12 meridiani, ha un ruolo di controllo di tutto il sistema di coordinazione .

Potremmo infine dire che i Jing sono delle Vibrazioni che trasmettono verità essenziali della vita e alla loro origine ci sono Ren Mai e Du Mai.

Muscolo Ancestrale, Zong jin

Vale la pena soffermarci su una delle prime strutture orizzontali che si formano da un punto di vista energetico nel periodo embrionale.

Al concepimento sorge col Chong Mai il cosiddetto Muscolo dell’Antenato, Zong Jin, base orizzontale da cui partiranno Du mai e Ren mai. A partire da esso si costruisce tutto il “carpente”.

È importante capire che Zong Jin (letteralmente: “Muscolo dell’Antenato”) non designa un organo anatomico ma una funzione di vitalità localizzata al nocciolo fibroso del perineo. È una struttura primigenia da cui parte la costruzione dell’uomo attraverso i meridiani curiosi.

Questo termine risulta formato da zong, gli ancestri, e da jin, il muscolo.

Zong jin viene descritto come costituito da una parte alta (diaframma) e da una parte bassa (perineo, organi genitali), entambe poste su un piano orizzontale, e sarà a partire da esso che i soffi di Daimai dirigeranno lo sviluppo trasversale dell’embrione, a livello del tronco e delle membra superiori ed inferiori.

Quanto a Dumai, esso è responsabile dell’innervatura dei muscoli originati dal muscolo ancestro, nervi che li metteranno in relazione, quindi, con il midollo e il cervello.

 

Sviluppo ontogenetico

Consideriamo ora lo sviluppo ontogenetico nel quale ritroviamo il concetto di orizzontalità. È fondamentale capire come in questo caso l’orizzontalità sia sinonimo di stabilità. Il neonato prima di poter arrivare alla completa verticalità deve raggiungere delle tappe fondamentali che pongono delle basi forti e stabili affinché su queste possa costruirsi la verticalità. Tale concetto è fondamentale in ambito riabilitativo in quanto se non poniamo basi solide non possiamo far progredire il neonato nel suo sviluppo. Tali basi sono rappresentate dai due cingoli, scapolare e pelvico. Se non otteniamo una buona stabilità questi ultimi non potranno adempiere al loro ruolo di zona di appoggio (orizzontale) che permetterà il raggiungimento delle tappe motorie. Per esempio un neonato non può rotolare se non ha un buon appoggio del cingolo scapolare e se non attiva il cingolo.

Quindi cingolo scapolare e cingolo pelvico possono essere assimilabili al concetto di “charpente” così come i vari diaframmi del nostro corpo: pelvico, toracico, craniale.

 

Ordito e trama nel corpo umano

Facendo riferimento al titolo di questo lavoro, metaforicamente possiamo assimilare il Du Mai all’ordito di un tessuto e alla trama tutte le strutture e declinazioni dei punti sulle linee orizzontali.

Ordito viene da ordo, ordine, cominciare, esordire, origine; trama proviene da trans e meo, andare oltre.

La trama è composta da una serie di fili orizzontali che passano sopra e sotto ogni ordito.

Simbolicamente ogni incrocio tra trama ed ordito è un piccolo momento della nostra vita costituita dall’intero tessuto. 
Quando il filo passa sopra c’è la manifestazione quando passa sotto c’è il non manifesto, ci da l’idea di come alcune funzioni si manifestino e di come altre possano non manifestarsi rimanendo dentro di noi magari inscritte nel nostro corpo al livello dei tessuti o al livello inconscio. Starà a noi decifrare i segnali nascosti attraverso la palpazione del corpo e gli altri strumenti che abbiamo per fare la diagnosi.

 

Simbolismo ed architettura del corpo: architettura del vivente

Per capire appieno l’aspetto simbolico del Du Mai faremo riferimento al Maestro J.M. Kespi.

Il corpo umano viene descritto in maniera simbolica dalla medicina cinese attraverso i punti di agopuntura, le funzioni e le strutture. Attraverso questo modo di vedere l’uomo possiamo legare fra loto sintomi che apparentemente non sono in relazione ma che trovano un meccanismo che li collega da un punto di vista simbolico.

Gli esseri viventi non sono altro che l’incarnazione degli archetipi, ne rappresentano la loro traccia. Il corpo umano è dunque la traccia degli archetipi ed è attraverso questo simbolismo che si può accedere alla conoscenza. Simbolo “Xing” significa la “traccia della zampa dell’elefante” ossia vedendo la traccia, l’impronta dell’elefante senza vedere l’elefante stesso posso presumerne l’esistenza.

Il simbolo introduce una dimensione verticale alla nostra visione della vita e permette orizzontalmente di legare strutture, meccanismi o fenomeni apparentemente senza legami che rispondono allo stesso simbolo. Ecco perché parlare di simboli non è un qualcosa di astratto ma ha, invece, delle ricadute pratiche se iniziamo a leggere il corpo in chiave simbolica.

Fatta questa breve premessa capiamo l’importanza del Du mai che non è altro che l’impronta del Taiji sul corpo umano, cioè mette in comunicazione ciascuno di noi con il principio supremo. Ogni volta che un vivente arriva alla vita abbiamo subito queste due impronte VG e VC da cui derivano i 3 yin e i 3 yang, i 12 meridiani principali, i meridiani secondari, organi e visceri.

Il permanente, ossia il principio supremo si inscrive nell’effimero, ossia l’uomo, attraverso i meridiani.

 

La colonna come scala della vita

Un’altra visione del Du Mai da prendere in considerazione per capire il perché della scelta di questo meridiano curioso e di questo lavoro è quella proposta dal Maestro J. Yuen.

Il Vaso Governatore costituisce una sorta di scala della vita su cui si stratificano i traumi. Il VG è centrale e ai suoi lati ha le due branche del meridiano della vescica. La branca esterna risente dei traumi emotivi, quella interna dei traumi fisici. Entrambe provocano contrazione dei fasci muscolari che vanno ad incidere sul VG. Ogni trauma ha un aspetto psicologico, neurologico e immunitario.

Per essere liberi sarà necessario liberare il Du mai e quindi le tensioni che lo affliggono.

Il rachide si integra, quindi, nell’energetica globale del corpo, ed è implicato negli scambi antero-posteriori: lo Yang va da dietro ad avanti e inversamente fa lo Yin. Il blocco di uno di questi due movimenti si ripercuote sul rachide e sul Du Mai.

 

Declinazione di alcuni punti del Du mai

 

GV 4 (Ming Men 命門)

Parole chiave: nutrire, pulire, far nascere

GV4, BL23, BL52, GB26, ST25, SP15, KI16, CV8

– Livello metamerico L2-L3

– Inserzione del muscolo diaframma

– Inserzione del muscolo ileo-psoas, muscolo “pattumiera”

– Punto di nutrimento nella dinastia Song declinato con: 8CV (Shenque神闕), 16KI (Huang Shu), 25ST (Tianshu, 天樞), 15SP(Da Heng), 26GB (Daimai帶脈), BL52 ( Zishi ), 23BL (Shenshu 腎俞)

– Fine del passo della porta sacrale nella piccola circolazione energetica e partenza del secondo passaggio difficile della piccola circolazione da VG4 a VG14 Jia ji guan, passaggio spinale

– Corrisponde alla lordosi lombare, zona simbolica della messa in piedi in età infantile dell’individuo

– Punto appartenente alle Porte della Terra

– Punti Huatuo locali e gangli spinali del sistema simpatico, relazione stretta fra di loro

Funzione della linea

Tutta la linea ha una funzione di nutrizione profonda della persona, di comunicazione fra la terra e l’acqua, fra il Qi acquisito degli alimenti e il Qi renale. L’organismo può consolidare e nutrire il Qi innato attraverso il Qi acquisito attuando una nutrizione profonda.

Potremmo aggiungere a questa linea un’altra funzione, quella dell’andare nella vita. In fondo il VG4 è il luogo del nostro mandato, e per perseguire tale mandato l’individuo dopo aver ricevuto un nutrimento “puro” privo di tossine ha la forza necessaria per progredire nel mondo e occupare il suo spazio. Gli serviranno Qi innato (stiamo nella zona dei reni e dell’acqua), Qi acquisito (stiamo sulla linea della nutrizione), capacità di andare nel mondo (ci troviamo nella zona del riflesso di raddrizzamento).

VG4 è il luogo del mandato che ci è dato dal Cielo al fine di crearci e ricrearci. Controlla tutta la regione situata “tra, in avanti, e al di sotto dei reni” dove sono concentrate le energie ereditarie. Tale punto è attivo sulle energie ereditarie e per tonificare la regione dei reni.

È anche il punto di sollevamento dell’individuo, primo tentativo di mettersi in piedi dopo aver ricevuto il giusto nutrimento.

Da un punto di vista anatomico vi si inseriscono i muscoli diaframma e ileo-psoas. Muscoli che hanno entrambi a che fare con la separazione e l’eliminazione dell’impuro. Una delle tante funzioni del diaframma è quella di separare il chiaro dal torbido e di eliminare le tossine, separa per riunire, filtra per integrare e mantiene Puro e Impuro al giusto posto. Mentre il muscolo ileo-psoas viene chiamato in gergo osteopatico il muscolo spazzatura per la sua predisposizione ad accumulare le tossine del corpo. Inoltre quando subisce processi infiammatori genera lombalgie impedendo al soggetto di estendersi e alzarsi essendo un muscolo che flette e avvicina tra di loro femore e tronco. Quindi è direttamente collegato con l’alzarsi ed andare nel mondo occupando uno spazio nel mondo. La stessa funzione che il maestro J. Yuen attribuisce al VG4 nel neonato. Sono zone su cui si lavora in riabilitazione durante i primi mesi di vita del neonato. È la zona che attiva il cingolo pelvico e stabilizzandosi permette il movimento di rotazione del bacino durante il rotolamento, prima tappa fondamentale raggiunta dal neonato dopo il controllo del capo. Rotolare vuol dire avere la capacità di passare dalla posizione supina a prona e quindi di vedere il mondo sotto un’altra prospettiva dando il primo imput al volerlo conquistare qualche mese dopo con il gattonamento.

Hua Tuo e gangli del sistema simpatico: i punti Huatuo liberano calore da vescica e organi sessuali, hanno azione adrenergica e quelli in relazione con vescica ed organi sessuali agiscono sulla sensibilità del detrusore aumentando il controllo vescicale che equivale al controllo del territorio che si occupa, dello spazio che si ha nel mondo; il sistema simpatico rappresentato dai gangli, poi, favorisce la distensione uterina, l’erezione e l’eiaculazioni, atti necessari a un nuovo concepimento e, pertanto, ad un nuovo processo nutritivo.

 

GV 6 (Ji Zhong 脊中)

Parole chiave: mobilizzare i Fluidi per Formare Qi e Xue

Linea GV6, BL20, BL49, SP21, ST23, 17KI, 10CV

– GV6 Ji Zhong, Zhong inteso come Zhongqi o energia centrale e, ancora Yang puro della Milza. Ji inteso come colonna vertebrale.

– Punto di passaggio tra la curva lombare e dorsale al livello di T12

– Il metamero corrisponde a punti ad azione specifica sulla Milza (20BL Pishu脾俞), sullo spirito Yi (BL 49 Yishe意舍) SP 21 (Dabao大包), secondo Luo della Milza e 10CV (Xiaguan下脘), tutti punti che hanno (secondo il Sowen 61) a che fare o il trasporto e la mobilizzazione dei Fluidi, compito precipuo della Milza.

– I punti di Huatuo sono in relazione con i gangli simpatici che modulano la circolazione aortica addominale, deputata a nutrire organi essenziali per l’energetica generale dell’organismo: stomaco, milza-pancreas, fegato, intestini.

– La relazione, poi, Liquidi e Qi (Yang) è sancita direttamente da GV6, mentre quella fra Liquidi (Milza) e Sangue (Fegato,), dal 10CV, punto d incrocio, secondo lo Zhen Jiu Jia Yi Jing, dei Meridiani di Fegato e Milza.

Funzione della linea

Presenta tutti punti che hanno a che fare con il trasporto e la mobilizzazione dei Fluidi, compito della Milza.

Questa linea attiva la potenza dello Yang del Rene e la rende operante sui Liquidi, riserva centrale (Zhong significa Centro) di Energia e Sangue. Questa linea demarca due aspetti: il nutrimento attraverso lo Zhongqi e lo Yang puro di Milza e Stomaco e quella attraverso i Fluidi Corporei.

Per questo ultimo ruolo è la linea (con il 21SP) che libera dal Calore Tossico l’intero organismo.

 

GV 14 (Dazhui大椎)

Parola Chiave: Amministrare lo Yang

GV14, SI15, GB21,ST12,CV22

– Punto di passaggi colonna dorsale e cervicale

– Si articola con la prima costa, quindi con la zona delle clavicole

– Zona del ganglio stellato del sistema simpatico e punti Huatuo: il Piccolo Intestino 15, Jian Zhong Zu è l’apertura spaziale dello Yang Toracico ed assieme ai punti Hautuo locali attiva il ganglio stellato centro di passaggio delle vie simpatiche afferenti ed efferenti della parte superiore del corpo

– Zona di passaggio del nervo vago

– Zona d’inserzione importante dei muscoli del collo e delle fasce

– Punto di arrivo del secondo passaggio difficile della piccola circolazione da VG4 a VG14 jia ji guan, passaggio spinale

– Inizio del terzo passaggio difficile della piccola circolazione energetica passaggio del cuscino di giada

– Punto e metamero di incrocio di tutto lo Yang

– Relazione con il naso e l’olfatto.

Funzione della linea

Essendo GV14 punto e metamero di incrocio di tutto lo Yang e della sua circolazione capiamo come sia una linea che abbia come funzione principale quella di amministrare lo Yang.

Non meraviglia che tutti i punti fino al VC 22 abbiano relazione con il naso e l’olfatto, senza dubbio il più etereo e quindi Yang dei sensi.

Inoltre, essendo una zona di molte inserzioni di strutture miofasciali del collo capiamo l’importanza che non ci siano restrizione di qualsiasi genere. È una zona delicata sia da un punto di vista anatomico, per la presenza di strutture delicate, sia da un punto di vista energetico, per i passaggi difficili della piccola circolazione. Ci troviamo in una zona molto yang e in quanto tale deve poter essere libera di muoversi nelle varie direzioni dello spazio. Non a caso è la zona in cui inizia la colonna cervicale, deputata ad orientare il capo e quindi gli organi di senso nello spazio. Se consideriamo inoltre la stretta relazione che vi è con l’olfatto possiamo pensare che abbia a che fare con il sentire a naso le situazioni della vita e compiere delle scelte sul dove andare. Dopo la relazione stretta che il Du Mai ha con la bocca e il sapore troviamo una relazione con l’olfatto, due sensi molto affini fra di loro.

Inoltre non dobbiamo scordarci che il Du Mai attraverso i suoi canali secondari interviene nelle relazioni con il mondo esterno.

 

GV 16 (Feng Fu風府) 
Parola chiave: Attivare l’endocranio

GV16, GB20, TB16, SI19, CV24

– Il punto è in relazione con l’endocranio e con il Jing, muove le energie endocraniche come fa anche il metamerico TB 16, che è l’ingresso dello Yang celeste che muove lo Shen autentico a livello della testa (sono entrambi Punti Vento).

– Gli occhi le orecchie (come il 20GV Baihui百會) sono in relazione con l’endocranio e, lungo questa linea vi sono i due punti specifici di controllo di tali orifizi: GB 2 anteriormente si ricollega a CV 24 (Chengjiang 承漿), che raccoglie la saliva per trasformarla in Jing ma è anche il punto terminale del Ren Mai utile nelle forme depressive organiche con vuoto di Jing a livello cerebrale (secondo Duron e Darras).

– GB2 (Tinghui 聽會) per gli occhi e SI 19 (Tinggong 聽宮 ), per le orecchie.

– Terza zona di passaggio difficile della piccola circolazione cuscino di Giada.

– Zona fondamentale da normalizzare in osteopatia: occipite-C1

– Ganglio cervicale superiore del simpatico

– Inserzione muscolatura collo e fascia cervicale superiore

– Punto finestra del cielo

– Punto barriera.

Funzione della linea

In relazione con l’endocranio e con il Jing muove le energie endocraniche.

La cerniera occipitale rappresenta la zona di separazione della testa dal collo, ossia la “barriera occipitale”. Viene descritta coma la barriera del cielo Tian Guan. Tale barriera comprende i tre punti del Du Mai 15,16,17. VG16 ha il compito di mettere in movimento i soffi e il sangue nell’endocranio.

Da un punto di vista anatomico questa cerniera è di fondamentale importanza. La funzione della colonna cervicale e in particolare della cerniera superiore è associata a tutti gli organi sensoriali, ha relazioni sia col sistema nervoso simpatico che parasimpatico, ha un contatto stretto con l’arteria vertebrale deputata al trasporto del sangue al cervello e ha un ruolo fondamentale nella postura.

J.H.H. Niboyet è stato il primo a segnalare la modificazione del polso in concomitanza ad un blocco C0-C1-C2 con un ritorno alla normalità dopo manipolazione.

L’equilibrio ristabilito, di riflesso, mi porterà ad avere una buona funzionalità di tutti i muscoli che si inseriscono sull’occipite e sulle prime vertebre cervicali, quindi anche dello sternocleidomastoideo (scom) e di conseguenza delle finestre del cielo che sono strettamente legate, come vedremo dopo, agli orifizi dell’alto.

 

Come trattare le linee con il Tuina

In letteratura non troviamo menzionato il trattamento delle linee orizzontali con il Tuina. Pertanto possiamo proporre un’idea di trattamento utilizzando le manovre che già conosciamo per trattare zone similari. Per esempio può essere utile prendere come modello il trattamento del diaframma e del Dai Mai essendo anch’essi a decorso orizzontale. Alle manovre di base sarebbe consigliabile aggiungere le bashen fa e le yao fa più consone alla zona che stiamo trattando.

Il trattamento della linea può essere inserito all’interno della seduta che ci siamo prefissati di fare. In base alla linea scelta e ai meridiani che stiamo trattando l’ideale sarebbe stimolare la linea senza far fare al paziente troppi cambi di posizione. Pertanto si può partire da proni stimolando i due emilati posteriori del torace per poi far girare il paziente supino e proseguire con il passaggio sui due emilati anteriori. Oppure si può lavorare con il paziente in decubito laterale sempre partendo dal punto del Du Mai, trattare un emitorace per poi far girare il paziente sull’altro fianco. La scelta viene fatta in base alle nostre preferenze di modalità di lavoro, l’importante è posizionare correttamente il paziente. Soprattutto se lavoriamo con il paziente in decubito laterale, dobbiamo posizionarlo con l’ausilio di cuscini in maniera tale che la linea e i punti da trattare siano liberi e “aperti”.

La palpazione di queste aeree ci può dare indicazioni di tipo diagnostico sul Du Mai, a seconda che le vertebre siano più o meno distanziate fra loro. Quindi se troviamo una vertebra che è più ravvicinata del normale si può fare un lavoro ai lati delle spinose per far sì che il canale si apra.

Le manovre principali che usiamo sono le stesse che si prediligono per lavorare sul tronco. Il tuifa con le varianti fentuifa e heituifa, sono utili per preparare e scaldare la linea. La scelta della porzione della mano da utilizzare viene fatta in base alla zona che stiamo stimolando. Successivamente possiamo utilizzare roufa o anroufa sui punti della linea. Infine su alcuni punti, solitamente appartenenti al Ren Mai, sui quali vogliamo agire in profondità potremo utilizzare manovre vibratorie.

All’olio di base utilizzato per il massaggio può essere aggiunto un olio essenziale diluito scelto in base ai nostri obiettivi di trattamento da utilizzare solo lungo la linea.

Le bashen fa e yao fa possono essere consigliate per agire su linee disposte in zone particolari, come per esempio quella del VG14 e VG16. Queste manovre ci permetteranno di preparare la linea aprendo bene i punti e le zone da trattare. Un ultimo strumento importante, trovandoci in zone appartenenti alla gabbia toracica, è la respirazione. Il paziente attraverso la respirazione guidata dal terapeuta può aiutarci ad ottenere un ulteriore rilasciamento dei tessuti e quindi un’apertura maggiore della zone da stimolare.

Come rituale di chiusura del trattamento della linea possono essere posizionate le mani aperte con il palmo sul punto di VG e quello di VC, e fare un ascolto fra i due punti al fine di mandare un segnale di completezza della linea.

 

Bibliografia

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Autori: Cristina Aniello, Carlo Di Stanislao

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